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Mondrian sfronda, cerca l'essenziale , elimina il superfluo. Entra nell'astrazione. Dipinge grandi spazi bianchi,vasti, puri, silenziosi.

Ceramica e vetro entrambi nascono per caso. In un pugno di terra tutta la storia dell'uomo. La vita comincia.

L'arte con i suoi diversi linguaggi non manca di farsi interprete delle trasformazioni che il tema del lavoro comporta. Sensibile e premonitrice cambia anch'essa nel modo di rappresentarla..

Il paesaggio è dentro e fuori di noi in ogni momento della vita per l'arte è un riferimento costante lo ritroviamo in letteratura, in pittura, nella musica ognuna di queste con il proprio linguaggio ha interpretato immagini di paesaggi reali, immaginari e interiori.

RIVISTADADA offre come sempre ai suoi lettori una carellata di spunti di riflessione che in questo numero riguardano i tre elementi fondamentali delle arti. LINEA FORMA e COLORE

Cosa fa uno scultore?
Pensa e immagina, studia e cerca, aggiunge e toglie, ama e detesta la materia aggredisce e accerezza la sua creazione. Instancbile cerca delle forme poi altre ancora. Un viaggio nella scultura e nei suoi innumerevoli misteri.

Immagina per un istante le città, i
bar, i teatri, i cinema senza pubblicità.
Colori, luci, animazioni
sparirebbero in un sol colpo. La pubblicità incita a consumare e a
fare diete, a viaggiare e a godere dei piaceri del divano, a
essere alla moda e stravaganti. Per smascherarla bisogna
conoscerla, entrare nei suoi meccanismi, smontarla e
appropiarsene, proprio come hanno fatto gli artisti con i suoi
simboli, le sue ripetizioni, i suoi colori, mettendone a nudo i
significati più occulti e i processi psicologici di persuasione.

Avete mai
sognato di abitare in una casa sopra l'albero?
Cosimo, giovane
protagonista del racconto IL BARONE RAMPANTE di Italo Calvino,
dopo un banale litigio con il padre salì sugli alberi del giardino
per non scendere più. L'albero è un rifugio, è custode di antiche
storie, ci fa respirare, è dimora di animali, ha il cielo a
portata di mano e le radici aggrappate al cuore della terra. Gli
artisti di ogni epocva l'hanno dipinto, scolpito e inciso, i poeti
l'hanno cantato.

Forza, abilità, coraggio rischio, gioco sono gli ingredienti che fanno
del circo un luogo magico e pieno di meraviglia. Ha affascinato artisti,
scrittori e registi da Lautrec a Picasso, da Charlie Chaplin a Fellini,
da Chagall a Rotella. Tanti mondi in uno: contorsionisti, equilibristi,
giocolieri, clowns e indomabili domatori, sconosciuti portatori di sogni provenienti da
terre lontane ed esotiche.
Tutto sotto il tendone è spettacolare, unico, raro, irripetibile.
Signore e signori, bambini e bambine, ecco a voi il circo!
(All'interno inserto per i più piccoli: Buffo circo di Babuff)

"Mirò della sua arte non fu mai sazio. Sono le cose semplici che lo
affascinano e lo travolgono: un filo che si stacca dalla tela, la luna,
le stelle, i grilli, un sasso su una spiaggia deserta, il piatto di
zuppa di un contadino.
Sono queste seminazioni di idee che lentamente e
continuamente germogliano e si trasformano nei suoi quadri.
Ogni cosa per lui è un punto d'inizio, è materia viva, bagliore che
predispone a vedere in modo sempre nuovo, energia feconda ed
inesauribile.
Per lui particolare ed universale sono facce della stessa
medaglia, l'uno non vibra senza l'altro. Dalle redici della sua terra
fino alle costellazioni dell'universo Mirò è armonia e movimento."

Come possiamo immaginare l’invenzione del fumetto? Quando è nata questa
forma d’arte?
Forse nel momento in cui lo scrittore incontrò il disegnatore, o quando
qualcuno frequentando musei e biblioteche si ingegnò di unire immagini e
testi, oppure quando un monaco letterato si annoiò di vedere nei libri
solo e unicamente nere lettere monotone in spazi bianchi e incominciò a
dipingere codici miniati con colori sgargianti e ricchi di decorazioni;
o forse fu l’istinto del grande pittore che mentre affrescava sentiva
che i suoi personaggi dovevano dire qualcosa!
Sappiamo che oggi il fumetto, è uno straordinario strumento di
comunicazione, e nei suoi esempi migliori è una vera e propria
espressione artistica.
“Letteratura disegnata” così li definiva Pratt, il papà di Corto Maltese.
Dalle più antiche civiltà alla pop art, tutti si sono cimentati con
questa “nona arte” che mescola testi e immagini e che soprattutto unisce
grandi e piccini.

Dovremo proprio farcene una ragione! Gira voce da un po’, e da fonti più
che autorevoli, che per il 99% il nostro DNA è identico a quello delle
scimmie e dunque dovremo metterci d’impegno per riuscire a spiegare cosa
ci rimane di umano. Che il mondo animale ci spingesse sempre a grandi
riflessioni non vi sono dubbi ed è per questo che il numero della
rivista a loro dedicato si arricchisce di ulteriori pagine, per “vedere”
quanto la loro presenza nella nostra esistenza sia inevitabile.
Sono stati rappresentati per simulare scene di caccia; adorati fino a
ritenerli degni di nomine pubbliche come il cavallo dell’imperatore
Caligola; e ancora resi poetici come quelli di Marc Chagall che
conservano sguardi ai limiti dell’umano; immortali come la Fenice che
risorge dalle sue ceneri; ubbidienti come le oche selvatiche di Conrad
Lorenz; tentatori per averci costretti a vivere su questa terra e
condannati alla conoscenza.

Futurismi e non Futurismo perché in contemporanea artisti italiani, francesi, russi, tedeschi, giapponesi, messicani, americani sentirono, all’inizio del secolo scorso, la stessa necessità di rinnovamento lanciando l’idea di “un’arte totale”, carica di un’energia capace di travolgere e cambiare le regole della società. Aereopittura, cinema astratto, definizioni letterarie rese in forma di equazioni, abiti asimmetrici e dai colori più eccentrici, strumenti musicali creati per riprodurre rumori e non suoni, rappresentazioni teatrali in cui il pubblico viene provocato. Forza, velocità, dinamismo questi i punti fermi con cui il Futurismo veicolò il suo pensiero. A 100 anni dalla nascita del Movimento le premonizioni del suo fondatore Filippo Tommaso Marinetti confermano l’idea che la nuova cultura avrebbe avuto una sua realizzazione nel divenire tecnologico e dunque votata ad un inarrestabile movimento. Basti pensare ai rapidissimi mezzi di comunicazione, alle metropoli, alla velocità dei cambiamenti storici e sociali e alla simultaneità del web: forse il Futurismo è tutto questo e altro ancora!

A chi di voi non è mai capitato di trovarsi a letto e non riuscire
proprio a prendere sonno? Magari vi siete messi a giochicchiare con
l’abatjour sul comodino e vi siete ritrovati ad inventarvi storie con le
strane figure “animate” che venivano proiettate sul soffitto della
vostra camera.
Si può dire che l’animazione sia nata in questo semplice modo e che poi
di lì si sia lanciata verso mille altre direzioni. Ora il mondo
dell’animazione, carico di storia e di storie, è riccamente variegato e
passa dagli esempi più tradizionali, come il teatro delle ombre cinesi,
a quelli più tecnologici, come i film di animazione in tre dimensioni
che vediamo nei cinema. Nel mezzo ci passa tutto un mondo fatto di
fantasia, immaginazione, magia, invenzione, creatività, tecnica e
soprattutto arte.
Che aspettate... entrate a scoprirlo!

Su una lussuosa poltrona di velluto in un teatro dell’opera o su uno scomodo seggiolino di plastica in un palazzetto dello sport, seduti sull’erba fresca di uno stadio oppure sdraiati comodamente sul morbido letto della propria camera, in cucina mentre si aiuta a preparare la cena o in macchina prima di arrivare a scuola.
La musica entra nella nostra vita quotidianamente in mille modi diversi e con mille significati. Accompagna i nostri momenti felici, sottolinea i nostri sentimenti più intensi, ci consola e ci coccola nelle occasioni più tristi. A volte semplicemente in sottofondo, quasi impercettibile, altre perentoriamente e ad alto volume, come protagonista principale.
È la magia che racchiude la musica. Fra le arti forse la più precisa e “matematica”, ordinata e rigorosa, ma allo stesso tempo capace di essere alla portata di tutti e di far scaturire da questo ordine e rigore le emozioni che ti fanno scuotere e vibrare, che ti rendono vivo!

Appena si pronuncia la parola “mosaico”, per associazione la mente vola immediatamente ai tesori custoditi nelle basiliche e nei mausolei di Ravenna. Nella città che fu capitale dell’Impero Romano d’Occidente sono conservati infatti i mosaici più preziosi che il mondo conosca. Vere e proprie opere d’arte che sono patrimonio di tutta l’umanità. Ma il concetto di mosaico non può essere ancorato unicamente a quella dimensione.
Nel corso dei secoli il mosaico si è reso sempre più duttile e malleabile ed è venuto incontro alle esigenze dell’uomo. Questo grazie all’essenza stessa del mosaico: un insieme di tessere che creano un’unità.
Il mosaico si è trasformato in questo modo da un preciso oggetto artistico-decorativo ad un modo di creare e inventare. Un metodo di lavoro che ha trovato la sua applicazione in molteplici campi e che ha fatto uscire il mosaico dai musei per portarlo alla gente.

Ad un primo sguardo, non troppo attento, nulla sembrerebbe più lontano
dall’arte della scienza. Anzi, si potrebbe quasi affermare che sono una l’opposto dell’altra. Calcoli matematici, rigore tecnico, riproducibilità delle esperienze si contrappongono all’estro artistico,
alla passione, al sentimento.
Eppure ci sono molti più punti di contatto di quanto si possa immaginare. Andando un po’ più a fondo nello scoprire questi due fantastici universi, si scopre che, per quanto assurdo, il confine fra scienza e arte è spesso assai più labile e non ben definito.
L’attributo di “genio e sregolatezza” così spesso abbinato ad opere di artisti celebri, lo possiamo ritrovare tanto in un quadro di Picasso che in una teoria di Einstein.
Attraverso le pagine di questo numero di RivistaDADA andremo alla ricerca degli inimmaginabili intrecci di questi due mondi.

La cittadinanza è un’arte di vivere? L’arte ha una cittadinanza? Sì!
Essere cittadini è un’arte che ha bisogno di azioni concrete:
partecipare, rispettare, conoscere, rifiutare. È sovversiva l’arte
perché ci indica che un altro mondo è possibile, funziona da
dispositivo, può attraverso le sue forme d’espressione aiutare ad essere
cittadini consapevoli, critici, responsabili, autonomi. Abitanti del
futuro, protagonisti del domani, giovani cittadini allargate i vostri
sguardi, guardate il mondo anche con gli occhi dell’altro, riprendetevi
gli spazi per creare, incontrarvi, giocare, saltare, dipingere.
Dissipate le paure, superate i confini, cercate emozioni, vivete con
passione. L’arte vi servirà per essere liberi dai condizionamenti, per
difendervi dallo sfruttamento, per smascherare i furbi. C’è ancora tanto
da fare e bisogna avere le idee chiare: un’unica umanità in un unico
pianeta per essere cittadini ovunque!

Appena nati abbiamo bisogno di latte, di carezze, di sonno, di cure, di giochi, di immagini, di suoni e di...parole. In questo numero dedicato a Rodari la PAROLA ha un gusto tutto particolare: è cibo prelibato da lasciarsi rigirare in testa, pura delizia da ssoporare e pronunciandola, trastullo per pensieri peregrini, shuttle per mondi sconosciuti, chiave segreta per tesori nascosti, richiamo di voci antiche, canto di genti lontane, poesia del quoridiano. E' una gentile e FANTASTICA rivoluzione.

Con questo numero celebriamo i 10 anni della nostra rivista. Dieci anni di illustrazioni, d dossier, di racconti, di esperienze, di giochi e attività. DADA fa il compleanno a DADA! A Tristan Tzara sarebbe piaciuto questo gioco di parole. Questo scrivevamo nel 2000: " Con Rivista Dada rendiamo omaggio a uno dei movimenti artistici più importanti del XX° secolo, effimero ma incisivo ed essenziale per le sue proposte innovative, il suo entusiasmo giovanile, la sua forza nel capovolgere gli accademismi, il suo internazionalismo. Tristan Tzara aveva 19 anni nel 1916! Il dadaismo è stato uno dei primi movimenti che ha abbattuto le frontiere politiche e culturali, che ha incrociato sensibilità e utilizzato linguaggi
Rivisti Dada è la prima rivista d'arte per bambini e ragazzi e nel suo titolo vuole rendere omaggio a questo poliedrico movimento culturale". Le condizioni sociali e politiche in cui viviamo sono fortunatamente diverse da quelle dei primi del '900, ma anche oggi non possiamo ignorare i razzismi culturali, gli sniobismi accademici, l'indifferenza per l'infanzia, gli analfabetismi contemporanei. Quindi buon compleanno lettori e

Se c'è un vocabolo che apre tutte le finestre dell'immaginazione, che mette in moto, che fa partire, scrivere, disegnare, sognare, questa parola è viaggio! Ci sono diversi viaggi. Quelli della mitologia greca celebrano gli eroi in avventure di terra e di mare. Ci sono quelli dei popoli che si sono spostati per cercare nuove terre per sopravvivere, per incontrarsi con altri popoli; quelli degli esploratori, degli scienziati o degli artisti. Viaggi audaci, coraggiosi, intrepidi, avidi di trovare nuove terre, nuove ricchezze o per ampliare le conoscenze sul mondo. Ci sono dei viaggi che si fanno intorno al proprio tavolo, muniti solo di penna e inchiostro, di un computer, di carta e di colori. Ci sono i viaggi immaginari dei poeti e degli scrittori che ci portano in mondi favolosi e quelli reali, raccolti nei diari di viaggio, che ci affascinano e meravigliano.

Numero dedicato alla scrittura che ripercorre la storia dell'uomo dalla preistoria
alle correnti artistiche del XX secolo attraverso parole, segni e simboli
per conoscere la trasformazione e l'evoluzione degli alfabeti.
[esaurito]

Numero realizzato in collaborazione con il Palazzo delle Esposizioni di Roma
in occasione della mostra proveniente dal Centre Georges Pompidou di Parigi.
Un viaggio tra miti e simboli, tra differenti nozioni e concezioni del tempo.
Un tema affascinante e astratto che l'arte affronta con i suoi molteplici
suggerimenti.
[esaurito]

Una vita vissuta come coraggioso impegno all'ascolto, come incessante ricerca
della semplicità , come lettura gioiosa della "fresca bellezza
del mondo". Interessanti spunti per laboratori sul libro, sulla tecnica
delle carte ritagliate e sul rapporto tra forma e colore.
[esaurito]

Personalità eclettica in cui si coniugano arte e scienza, emblema del Rinascimento italiano, dall'inarrestabile curiosità che contamina ogni sapere, Leonardo ha anticipato la tecnica e la scienza attuali e attratto con i suoi capolavori gli artisti contemporanei.

Genere pittorico e letterario più visitato dagli artisti permette di giocare con l'identità, con la propria immagine e con gli indizi del proprio e dell' altrui viso. Dai primi ritratti e dalle prime sculture all'avvento della fotografia un percorso nella storia dell'arte ricco di spunti per lavorare sull'espressione, la rappresentazione e la comunicazione.

Come segno di un passaggio, innato bisogno del mondo e di chi lo popola di testimoniare una presenza: dal fossile ai graffiti fino all'arte contemporanea. Dal linguaggio delle grotte alla scrittura graffiata, dai segni lasciati nel paesaggio con la Land Art alle impronte di fuoco di Jaccard.

Numero uscito in occasione del centenario della nascita del grande artista la cui opera spazia dalla pittura alla scultura e tratta temi di estrema attualità quali la fragilità e il senso effimero della condizione umana con elaborazioni espressive raffinatissime vicine all'arte etrusca ed africana.

L'arte africana è l'espressione stessa di quei popoli che l'hanno creata, assurge a potere, pervade tutti i campi dell'esistenza umana sia essa sacra o sociale e mostra l'anima delle cose. Lo spirito vitale dell'arte africana ha folgorato gli artisti contemporanei occidentali, ha contaminato il nostro modo di vedere e lo ha riempito di meraviglie!

Il mare fa sognare, fa paura, accarezza. Il mare è l'infinito, l'immenso mistero, i viaggi, le scoperte, gli scambi. Dall'Egitto alla Grecia, da Roma alle Indie è sempre stato un' inesauribile fonte d'ispirazione. Vengono presentati i percorsi didattici promossi dal Centro Nazionale del Mare di Boulogne sur Mer e l'esperienza della cooperativa Damatrà, realizzata in collaborazione con le scuole e la Biblioteca del comune di Grado.

L'arte si sovrappone al gioco, ne testimonia la vitalità, esorta a non perdere l'occasione di superare steccati, di emozionarci, di essere attivi protagonisti del nostro tempo. In questo numero: il gioco nell'arte, giochi di parole, racconti ludici, esperienze,...

Invasione, evasione, meticcio, meticciato, contaminazione: gli uomini esplorano
il mondo, s'incrociano, si mescolano danno vita a tanti linguaggi, musiche,
parole e forme e... ad altri uomini!
In questo numero l'associazione Le Città Invisibili presenta il progetto
BambinArte in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Scolastiche
del comune di Catania.

Se oggi si fanno opere con tutto e niente potete esserne certi dietro queste
sculture c'è l'ombra del grande Picasso.
La sua fantasia, il suo umorismo, il suo sguardo puntano su oggetti inutili
e strani, prendendo in giro la scultura tradizionale e avventurandosi in un
universo di poesia sfrenata!

Nel corso dei secoli filosofi, architetti, pensatori religiosi e profani
hanno tentato di realizzare una Città Ideale in cui l'uomo avrebbe
dovuto vivere in armonia, felicità ed uguaglianza.
Ma l'unica Città Ideale non è, forse, solo quella che è
in noi?
Numero realizzato in collaborazione con il Museo per bambini di Siena.

Dentro lo spazio chiuso, misurato, circoscritto della scena, si svolge tutto
ciò che l'uomo può vivere: guerre, amori, vita, morte.
In Oriente come in Occidente, in Africa come in Asia gli attori si trasformano,
si truccano e si mascherano.
Teatro è anche costumi, decori, testi, scenografie.

Pittori, scrittori e poeti lo cantano per immaginare nicchie di natura dolci e tenere. Dagli Egiziani ai Babilonesi, da Roma a Pompei, dalla Persia a Versailles si evoca il Giardino delle Delizie, immaginato da Bosch, reinventato dal Rinascimento che attinge ai miti antichi, si perde nei giardini d'amore.

Musica, danza, moda, pubblicità, architettura, oggetti,... gli Anni
Pop hanno invaso il mondo.
Questi anni di fervore, di forti contestazioni che aprono una larga breccia
alle libertà vedono protagonisti gli artisti con i loro happening,
collage, assemblaggi, pittura,...

Un omaggio a Vincent, dalla appassionata sensibilità e dalla profonda umanità. Un incontro con il colore, materia vivente e vibrante, elemento essenziale della sua opera che crea il mondo, lo fa urlare, cantare, gridare d'angoscia.

In collaborazione con la Sezione Didattica del Palazzo Ducale di Genova in
occasione della mostra dedicata a Rubens.
Un affascinante percorso nella Genova dei palazzi, dei collezionisti, delle
raccolte d’arte che seppero fare di questa città una vera capitale
culturale europea.

E' la parte del nostro corpo direttamente connessa al cervello, al cuore, al mondo. E' lo strumento che ci fa conoscere, scoprire e capire.

I miti, i racconti, le leggende, i simboli religiosi, i modi di dire, le
locuzioni e gli aforismi parlano dell'acqua e la fanno parlare.
Le più grandi civiltà nascono intorno all'acqua, l'arte l'ha
magnificata, descritta, rappresentata.

E' il paese più popolato del mondo, uno dei più vasti e uno dei più misteriosi. La sua storia, la sua arte, le sue suggestioni affascinano ancora sia l’Occidente che l’Oriente.

Marc Chagall è il grande pittore-poeta del XX secolo. Grande illustratore, incisore di talento, ha fatto dono di sue opere agli amici poeti e scrittori. Il suo è un viaggio in un universo magico in cui regna l'amore fra gli esseri, gli animali, il mondo.
[esaurito]

Nella storia dell'arte, il tema dei cinque sensi, fin dal Medioevo, viene illustrato in modo simbolico o allegorico attraverso un folto bestiario, ora inquietante ora curioso